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Corteo silenzioso e teatro a San Marino per il 25 novembre

Care amiche,

Il Club Soroptimist, la SUMS femminile, e il Kiwanis, per celebrare la giornata mondiale contro la violenza di genere, insieme a donne impegnate a livello politico e sociale della Repubblica di S. Marino, hanno costituito un progetto comune, denominato “proDomina”, per sensibilizzare la cittadinanza sammarinese al tema della violenza di genere e in particolare la violenza domestica, in considerazione dell’aggravarsi del fenomeno che si è reso ormai insostenibile.

Quest’anno il 25 Novembre cade di lunedì, e in accordo con l’Authority per le pari opportunità e la Commissione per le pari opportunità, il gruppo “proDomina”  ha deciso di espletare la sua funzione di sensibilizzazione della cittadinanza sammarinese in data 24 Novembre

II programma della giornata è articolato in più parti.

1. Installazione di grande impatto su Pianello con la disposizione delle ormai classiche “scarpe rosse” con posizionamento di un grande mantello rosso sulla statua della Libertà che verrà posta in essere alle 13:00

 2. Un corteo silenzioso e variegato per le vie del centro storico di S. Marino dalle 15:00 alle 16:00 con partenza dal Pianello, scendendo per Contrada del Collegio, Piazzetta del Titano, Via Basilicius con  temine alla Porta del Paese...

E se i compagni antagonisti sono violenti?

di Monica Lanfranco

 

Nel 2001, da alcuni reportage dal primo Global Forum di Porto Alegre venne fuori che, pur nella generale gestione democratica del grande evento, (al quale parteciparono centinaia di migliaia di persone, in gran parte giovanissimi), si erano verificati episodi di stupro.

Allora scrivevo sul settimanale Carta e mi misi a fare ricerche per appurare i fatti e trovare le fonti: alcune attiviste brasiliane avevano scritto articoli di denuncia e raccolto testimonianze, con il supporto di avvocate, per aiutare le vittime.

Non si trattava di infangare l’enorme lavoro fatto da chi aveva organizzato l’evento, né di generalizzare: la portata globale della giusta protesta contro la globalizzazione e il neoliberismo non era in discussione.

I media hanno bisogno di più donne ai livelli decisionali

Pubblicato dall’European Institute for Gender Equality (EIGE) il primo rapporto europeo sul numero delle donne ai vertici delle principali organizzazioni dei media nei 27 paesi dell’Unione Europea più la Croazia. 
 
I risultati dimostrano che - a fronte di un crescente impiego delle donne nelle professioni dei media, in particolare come giornaliste - la cultura organizzativa di supporto rimane prevalentemente maschile e le donne sono ancora notevolmente sotto-rappresentate a tutti i livelli decisionali, anche a causa dell’assenza di interventi normativi e pratiche organizzative finalizzate all’inclusione.

voceDonna di Castrocaro Terme

L'associazione  voceDonna di Castrocaro Terme e Terra del Sole (Forlì) fondata l'8 marzo 2003, aderisce a "Lo sciopero delle donne contro la violenza sulle donne e i femminicidi2, problematica  che porta avanti  con forza da anni con informazione, eventi e manifestazioni  assieme anche al al Tavolo Permanente delle Associazioni contro la Violenza  alle Donne. di Forlì, di cui voceDonna  è socia fondatrice  fin dal 2007. Per il prossimo 25 sono previste manifestazioni  a Castrocaro Terme e a Forlì.

Cordialità e buona vit, Carla Grementieri, presidente

voceDonna - associazione socio-culturale  fondata l’8 marzo 2003 - Castrocaro Terme e Terra del Sole (Forlì)

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.    www.sguardididonna.it - facebook: Voce Donna   twitter: @vocedonna1 - Componenete del Tavolo Permanente delle Associazioni contro la Violenza - alle Donne di Forlì. Componente della Consulta Laica Forlivese

"Se ci sarà un futuro sarà solo in base a quello che le donne sapranno fare". Rita Levi Montalcini, socia onoraria di voceDonna dal 10.4.2003

Cesena per lo Sciopero

Con la presente, a nome e per conto del Forum Donne del Comune di Cesena, delle Associazioni, Organizzazioni  e delle singole Cittadine ad esso afferenti, dell'assessora alle Politiche delle Differenze, Maria Elena Baredi che lo presiede, sono a comunicare l'adesione del Forum cesenate con la seguente  motivazione: la lotta al femminicidio diventi la lotta di tutte e di tutti; delle persone e delle istituzioni; un denominatore comune da cui partire per recuperare i rapporti fra gli esseri umani, i rapporti fra i generi, i rapporti fra gli individui e la collettività, ponendo alla base la valorizzazione delle differenze, di genere e nei generi, di religione, di etnia, di cultura, patrimonio di ricchezza e occasione di evoluzione positiva del nostro Paese.

Saluti, la funzionaria incaricata Progetto Donna del Comune di Cesena,

Cristina Barducci

Arcigay di Catania, Enna e Caltanissetta

Il Comitato Territoriale Arcigay di Catania, Enna e Caltanissetta aderisce a "Lo sciopero delle donne".

Cercheremo di offrire il massimo del nostro supporto per la riuscita della manifestazione che verrà organizzata sul nostro territorio di riferimento. Cordialità, Direttivo Arcigay Catania Enna e Caltanissetta

Snoq Mantova

Il Comitato SNOQ di Mantova aderisce allo sciopero delle donne perchè una donna uccisa ogni due giorni non è una questione di ordine pubblico, come l'ha definita il nostro governo, ma una quesione di dirritti umani negati.
Per SNOQ Mantova, Claudia Forini
Se Non Ora Quando Mantova
Via Tezze, 6/A MN, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Azuni: "Aderisco perché sia una battaglia di tutt@"

Aderisco allo sciopero delle donne del prossimo 25 novembre perché questo gesto, individuale e collettivo al tempo stesso, rappresenta e restituisce al Paese il coraggio, la sofferenza, la dignità e la forza con cui le donne hanno contribuito, in maniera determinante, a tenere in piedi l'Italia. Aderisco perché in questo gesto e in questa iniziativa c'è tutto il nostro rifiuto per la sottocultura che vorrebbe le donne subalterne in ogni ruolo della società.

Soprattutto, aderisco perché la lotta al femminicidio, divenuto ormai una vera e propria piaga sociale, diventi la lotta di tutte e di tutti, delle persone e delle istituzioni e dunque la lotta al femminicidio, e le leggi necessarie a punirlo, che ancora attendiamo, siano il denominatore comune da cui ripensare i rapporti fra esseri umani, i rapporti fra generi, i rapporti fra gli individui e la collettività, ponendo alla base di questa riflessione la valorizzazione delle differenze, di genere e nei generi, di religione, etnia e culturali, patrimoni di ricchezza ed occasione di evoluzione positiva del nostro Paese.

 

Maria Gemma Azuni
Vice presidente della Commissione delle Elette del Comune di Roma

Verso lo Sciopero delle donne (come ci insegna Franca Rame)

Leggi tutto...Dopo la "sorpresa" di Dario Fo: il GRAZIE delle donne di Trama di Terre.

Il 2 ottobre sera il Teatro Comunale Ebe Stignani era pieno di gente, la platea, i palchi e perfino il ridotto, il pubblico ha deciso di accogliere il 'maestro' con il più generoso degli applausi. Uno schermo enorme, uno sgabello rosso e un teatro che respira insieme, tutte e tutti in attesa di ascoltare, ancora una volta, una delle voci più libere, anticonformiste e lungimiranti che abitano questo paese: Dario Fo. 

Per noi, che abbiamo avuto il piacere e la sorpresa di accoglierlo, è la commozione di una camminata breve che va dal teatro ad un tè caldo, lui sottobraccio, gentile, amichevole che protesta perché i testi di Franca Rame non vengono messi in scena in Italia, mentre all'estero sono perfino studiati a scuola: "Bisogna fare sapere!" 

Dario l'ha ricordata come un'instancabile lottatrice: "Lei ha fatto uno spettacolo in cui raccontava il proprio stupro, dietro cui c'era lo Stato italiano. Eppure ha scelto di raccontarla centinaia di volte, per informare. Per dare alle ragazze il coraggio di mettersi in campo, far capire cosa significa violenza. Per questo bisogna applaudire queste ragazze di Imola" .

Fiom-Cgil, sì allo Sciopero contro la discriminazione e la violenza sulle donne

Assemblea nazionale Fiom-Cgil
Rimini 26-27-28 settembre
Ordine del Giorno: contro la discriminazione e la violenza sulle donne
Le delegate della Assemblea nazionale della Fiom-Cgil ribadiscono la necessità di mettere in campo tutti gli interventi necessari a prevenire tutte le forme di discriminazione e violenza contro le donne che sono in grado di annullarle nella loro identità e libertà fisica ed emotiva e le colpiscono nell'affermazione della loro autonomia.

L'Appello

Scioperiamo. Per fermare la Cultura della violenza 

Pensavamo che l'uccisione di Fabiana, bruciata viva dal fidanzato sedicenne, esprimesse un punto di non ritorno. Invece no. L'insulto che è stato rivolto alla ministra Cécile Kyenge – da un'altra donna – dice molto più di quanto non vogliamo ammettere. E di fronte ad una violenza verbale simile, non ci sono scuse o giustificazioni che tengano. Noi non siamo mai state silenziose, abbiamo sempre denunciato questi fatti, le violenze fisiche e quelle verbali. Ma non basta. Leggi

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