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Mantova, ecco perché scioperiamo anche noi

Perché il 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, istituita dall’Onu nel 1999.

Perché vogliamo fermare la cultura della violenza.

Perchè ogni 2 giorni una donna muore assassinata per mano maschile, nella maggior parte dei casi da partner o ex partner.

Perché la violenza è la prima causa di morte e invalidità permanente per le donne fra i 16 e 44 anni, ancora prima del cancro, incidenti stradali e guerra.

Perché dal 2005 al 2012 sono state uccise 914 donne e dall’inizio del 2013 sono state ammazzate 100 donne uccise da uomini che dicevano di amarle.

Perché la recente legge contro il femminicidio contiene principalmente norme repressive e paternalistiche che non vanno alla radice del problema.

Perché la violenza sulle donne si annida nello squilibrio di potere tra i sessi e nel desiderio di controllo e di possesso manifestato dal genere maschile, e dunque è un problema culturale e come tale va affrontato

Perché senza mezzi economici, è difficile sottrarsi alla violenza e i tagli ai servizi sociali, tagliano prima di tutto la libertà delle donne.

Perché sono le donne per prime a pagare la crisi, con lavori sempre più precari e sottopagati.

Perché siamo stanche dei tagli alle spese sanitarie, agli asili nido, l’assistenza agli anziani e ai disabili, e che invece di riconoscere il nostro lavoro l’età pensionabile viene allungata
Perché troppe donne, sono state umiliate, denigrate, picchiate, violentate e vogliamo dire BASTA! e vogliamo farlo insieme!

PER TUTTO QUESTO E ALTRO
…anche noi facciamo LO SCIOPERO DELLE DONNE il 25 novembre 2013

Hanno aderito allo sciopero delle donne: Provincia di Mantova Commissione Provinciale Pari Opportunità; Comune di Castelgoffredo Comune di Castiglione delle Stiviere, Comune di San Benedetto  Po, Comune di San Giacomo delle Segnate, Comune di Suzzara, Comune di Viadana, Comune di Moglia Bigarello, Canneto sull’Oglio, Castelgoffredo, Castiglione delle Siviere, Curtatone, Mantova, Pegognaga, Porto Mantovano, Quistello, San Giorgio, Suzzara, Viadana, San Giacomo delle Segnate, San Benedetto Po

 

 

L'adesione di Fuoricampo Lesbian Group

Fuoricampo Lesbian Group aderisce e partecipa allo sciopero delle donne  del 25 Novembre.
La violenza maschile è una guerra non dichiarata contro donne e lesbiche.

Partecipiamo numerose perché siamo convinte che reagire si può e si deve!
La violenza lesbofobica ha profondamente a che fare con la cultura che nutre il femminicidio in tutto il mondo.

Fuoricampo Lesbian Group > Officina di Studi, Arte e Politica lesbica > Bologna

Some Prefer Cake festival sciopera insieme a noi

Some Prefer Cake - Bologna Lesbian Film Festival aderisce e partecipa allo sciopero delle donne e alla giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne del 25 Novembre.
Nella edizione 2012  Some Prefer Cake ha ospitato Zanele Muholi, artivista lesbica nera sudafricana che con la fotografia combatte gli stupri correttivi delle lesbiche nere da parte di parenti, amici, vicini di casa. Massacri sostenuti da una cultura diffusa che perseguita le donne che si sottraggono al primo e più radicato ruolo di genere, quello eterosessuale di moglie (e madre). La violenza lesbofobica ha profondamente a che fare con la cultura che nutre il femminicidio in tutto il mondo.

Buon lavoro a tutte noi!
Some Prefer Cake - Bologna Lesbian Film Festival

Auser: fermiamoci tutte

La responsabile per le pari opportunità, Vilma Nicolini, e il presidente dell'Auser, Enzo Costa, in una circolare inviata a tutte le sedi Auser, invitano "le donne dell'Auser ad astenersi per 15 minuti nella giornata del 25 novembre dalle attività che normalmente si fanno nelle nostre sedi, spiegando le ragioni di questa simbolica protesta, unitamente ad un minuto di raccoglimento in ricordo delle oltre 100 donne uccise da gennaio ad oggi, per mano di coloro che dicevano di amarle. Ma è anche fondamentale che il 25 novembre ci sia un segnale forte e visibile che richiami l'attenzione di chi non ha ancora sentito parlare dello 'sciopero delle donne. L'indicazione è quella di appendere alle finestre ed ai balconi delle sedi Auser e delle nostre abitazioni delle stoffe rosse, chiedendo alle nostre sorelle, amiche, conoscenti e colleghe di farlo anche loro. È stato scelto il 'rosso' perchè è il colore dell'energia, di chi non abbassa la testa, di chi grida forte il proprio dissenso. Non costa nulla (o poco) e possiamo farlo tutte". Inoltre, In occasione del 25 novembre, una treccia rossa di lana realizzata appositamente dalle volontarie delle sartorie toscane della solidarietà, verrà esposta simbolicamente  all’ingresso di tutte le sedi Auser della Toscana.

Anche il Cesv sostiene Lo Sciopero delle donne

Le donne che hanno subito violenza, le donne povere, le donne sole, le donne con troppe persone di cui prendersi cura, le donne immigrate doppiamente discriminate, le donne malate o disabili... Il volontariato lavora con loro e per loro, ma è una battaglia impari, se non c'è un impegno delle istituzioni, della politica e della cultura per combattere le discriminazioni e riconoscere i diritti di tutte, compreso quello a una vita sostenibile. E intanto, la situazione peggiora di giorno in giorno, con i tagli al welfare e la mancanza di risorse per sostenere chi si impegna direttamente, a cominciare dai Centri antiviolenza. Per questo aderiamo allo sciopero delle donne del 25 novembre, insieme a tutte quelle donne forti, che sono l'Appennino d'Italia e tengono insieme il paese con le loro schiene.

Francesca Danese, presidente del Cesv - Centro di Servizio per il Volontariato del Lazio.

Perché aderisco? E perché no?

Perché aderisco? E perché no?
Aderisco affinché nessuno mi ponga più questa domanda.
Aderisco affinché un domani
considerare le donne parte integrante dell'umanità
sia qualcosa di così scontato e naturale
da non pensarci nemmeno.
Aderisco affinché nella lingua,
nei programmi scolastici,
nelle arti, culture e religioni
l'esclusione delle donne sia ritenuto
un atto più stravagante che violento.
Aderisco per non dover valere qualcosa
solo in relazione a qualcos'altro.
Aderisco perché sono un mondo.
Perché soltanto a partire da me stessa
posso amare gli altri.

Daniela Tuscano

Donne in nero: il femminicidio ci riguarda tutte

Il nostro essere pienamente all'interno del movimento delle donne ci porta ad  aderire in modo convinto all'appello, pensiamo infatti che la lotta al femminicidio come fenomeno sociale, economico, politico, culturale necessiti di molta iniziativa e attenzione e che una legge non basti assolutamente a cambiare un fenomeno sistemico. Guardiamo al femminicidio in modo globale, da anni questa definizione è presente fra le parole che usiamo come femministe antimilitariste per parlare delle guerre e dei conflitti armati che insanguinano il mondo e in cui si usa il corpo delle donne come "campo di battaglia" o "bottino di guerra" in modo sistematico. Questa forma estrema di femminicidio ci riguarda come donne profondamente.
Buon lavoro a tutte,
Donne in Nero

La Fondazione Nilde Iotti sciopera insieme a noi

Carissime,
Aderiamo con tutto il cuore e tutta la nostra forza alla vostra bella ed importante iniziativa.

Faremo anche noi lo sciopero e chiederemo il 25 novembre di rendere visibile con un drappo rosso appeso ovunque l'impegno a dire forte "basta con la violenza contro le donne".
Aderiamo al vostro sciopero perché proponete azioni concrete e quotidiane: lavoro, servizi, centri antiviolenza, leggi adeguate.

Ciascuna di noi deve fare la sua parte. Con le azioni quotidiane e diffondendo ovunque e senza smettere mai parole come "dignità", "rispetto","reciprocità".

Perché entrino nel cuore e nella testa di tutte le donne e tutti gli uomini. Per scrivere  una nuova grammatica dei sentimenti. Perchè tra donne e uomini ci siano sempre relazioni paritarie, di reciproco rispetto. Per costruire una vera amicizia tra donne e uomini.

Per costruire una società umana.

Livia Turco e le componenti della Fondazione Nilde Iotti

Roma: vetrine in Sciopero

Le donne di Danae, negozio di gioielli al centro di Roma, aderiscono allo Sciopero delle donne

e fino al 25 novembre le vetrine saranno allestite con il Manifesto per dare visibilità e promuovere l'evento.

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Imola si prepara allo Sciopero

Tutte le iniziative decise dall'assemblea cittadina di Imola per il 25 novembre.

L'Appello

Scioperiamo. Per fermare la Cultura della violenza 

Pensavamo che l'uccisione di Fabiana, bruciata viva dal fidanzato sedicenne, esprimesse un punto di non ritorno. Invece no. L'insulto che è stato rivolto alla ministra Cécile Kyenge – da un'altra donna – dice molto più di quanto non vogliamo ammettere. E di fronte ad una violenza verbale simile, non ci sono scuse o giustificazioni che tengano. Noi non siamo mai state silenziose, abbiamo sempre denunciato questi fatti, le violenze fisiche e quelle verbali. Ma non basta. Leggi

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