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A Roma le "Donne in Piazza" del Campidoglio

Roma, 25 novembre 2013
Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne
PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO
dalle ore 17.00 alle ore 19.00
e
CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE
dalle ore 20.00
DONNE IN PIAZZA
La violenza ci costa...la vita
partecipano
Anarkikka, Assolei, Be Free, Casa Internazionale delle Donne di Roma, CGIL Roma e Lazio, Fondazione Pangea, Freedom for Birth Rome Action Group, Sciopero delle donne, Punto D, UDI La Goccia, UDI Monteverde, UDI Nazionale
e
le studentesse e gli studenti dell'Istituto Tecnico Statale “V. D’ALESSANDRO” di Lagonegro (PZ)


 Presenta e conduce Betta Cianchini,
 con la collaborazione di Adriana Terzo e Barbara Romagnoli


In ogni angolo della piazza le associazioni saranno libere di esprimersi, fare allestimenti, organizzare le proprie manifestazioni, esporre striscioni, distribuire volantini e materiale informativo su servizi e sportelli.
I Guanti Rossi: a tutte le donne che vorranno partecipare chiediamo di indossare guanti rossi, e comunque una maglia o un foulard o un nastro rosso...
Le scarpe rosse della Cgil: saranno lasciate a terra scarpe rosse in memoria delle donne che quelle scarpe, purtroppo, non le indossano più.
Leghiamo le città di Punto D: le Trampoliere inizieranno a “legare la piazza” del Campidoglio con dei fili rossi, nell’ambito dell’iniziativa “Leghiamo le città”: un filo rosso continuo, simbolico, per intessere una rete sinergica tra la società civile, le operatrici e gli operatori, le istituzioni.
Un filo rosso di pensieri: chi vorrà, potrà attaccare sui fili rossi che legheranno la piazza, un biglietto con una propria riflessione, un messaggio, un nome, per dire la propria rabbia, per ricordare, per riflettere… quando con la voce non si riesce a farlo.

Poco prima delle 17.00, le Trampoliere inizieranno a legare la piazza del Campidoglio con fili rossi e il coro del circolo Bosio diretto da Sara Modigliani canterà “Se otto ore vi sembran poche…”, con distribuzione del testo in piazza per poter cantare tutte insieme. Dopo il coro, le studentesse e gli studenti della scuola di Lagonegro indosseranno una maschera bianca e un cartello al collo, sul quale è scritto il nome di ogni donna uccisa... Non sveliamo tutti i dettagli del pomeriggio del 25 novembre perché saranno oggetto di una conferenza stampa che si terrà a Roma la prossima settimana.
Vi anticipiamo ancora che fino alle 19 ci saranno performance, lettura di testi, testimonianze, brevi flashmob teatrali, i disegni di Anarkikka a far da cornice. La serata proseguirà alla Casa internazionale delle donne.

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Milano dice "BASTA!" Flashmob in piazza del Duomo

BASTA! alla violenza verso le donne ma BASTA! anche a tutte le forme di violenza contro le persone senza distinzioni. BASTA! alla cultura della violenza che predomina il senso comune. BASTA! alla paura che si insinua dietro ogni violenza. L'appuntamento è per il 25 novembre a Piazza del Duomo, tutto il giorno. Un flash mob fotografico come un urlo in simultanea per dire BASTA! L'obiettivo è trasformare un pannello installato in una zona centrale di Milano in un grande quadro di protesta col fine di sensibilizzare i cittadini al tema della violenza. Le istantanee saranno scattate direttamente sul luogo dell’evento da alcuni fotografi del Circolo Fotografico Milanese e poi posizionate sul pannello dai partecipanti per andare a formare il mosaico delle grida BASTA! contro la violenza. Per la prima volta, per chi non sarà  a Milano lunedì 25 o per chi non potrà  partecipare all’evento, è prevista la realizzazione di un pannello virtuale sul quale sarà  possibile postare le proprie foto utilizzando un qualsiasi dispositivo mobile o pc. Si potrà  condividere il mosaico su pagine Facebook o su altri social network per dar voce ad un grido che deve essere sentito il più lontano possibile.  Per partecipare online basterà collegarsi al link www.funmob.com basta seguire le semplici istruzioni.
Organizza Associazione Tamara Onlus con la collaborazione di Funmob, Circolo Fotografico Milanese www.circolofotograficomilanese.it, Zona fotografica/Barbara Frigerio contemporary art - Fujifilm, Sciopero delle Donne
Con il patrocinio dell'assessorato alle politiche sociali del Comune di Milano

Udi Reggio Calabria dice Stop Femminicidio

Siamo dell'UDI di Reggio Calabria. Aderiamo naturalmente allo Sciopero come già sapete dall'UDI Nazionale. Intendiamo portare nelle scuole adesivi con la scritta STOP FEMMINICIDIO da fornire alle scolaresche perché prendano consapevolezza, con l'aiuto degli insegnanti e nostro. Chiederemo anche di esporre drappi rossi e usciremo tutte con indumenti rossi e adesivi che distribuiremo a chi ne farà richiesta. Stiamo organizzando un tavolo tecnico di riflessione sulla giornata in Prefettura e saremo anche lì con i nostri simboli.
Marsia Modola
responsabile UDI Unione Donne in Italia sede di Reggio Calabria

Anche AngeliPress aderisce allo Sciopero

Tutto lo staff di Angelipress.com, si unisce alla manifestazione di Roma e a quelle in giro per l'Italia, il 25 novembre prossimo, per dire "NO alla Violenza sulle donne" e per questo sul
 nostro sito nella categoria "DONNE" stiamo segnalando tutte le iniziative relative a questa giornata e alla manifestazioni precedenti che si sono occupate dell'argomento.
Redazione Angelipress


Qui lo speciale sullo Sciopero

Pd Mantova, i diritti delle donne sono un obbligo della società

Il Partito Democratico della Città di Mantova aderisce allo "Sciopero delle donne" promosso il 25 novembre in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Per ogni donna che viene maltrattata, violentata o uccisa, vengono minate le fondamenta della nostra società di cui le donne sono la colonna portante. Cosa accadrebbe se per un giorno le donne smettessero di lavorare negli uffici, in fabbrica, in famiglia? Senza il loro contributo il Paese si bloccherebbe. Pensiamo che in merito al tema dei diritti femminili, ancora oggi troppo precari, il Partito Democratico abbia intrapreso con convinzione la strada giusta, ma che si debba fare di più I diritti delle donne sono un obbligo e una responsabilità dell'intera società sul piano politico e sul piano educativo. Perciò legiferare promuovendo la tutela e l'indipendenza delle donne, compresa quella economica che passa attraverso la lotta alla discriminazione femminile nel mondo del lavoro, significa progresso e crescita per l'Italia intera. Il Partito Democratico è anche ben consapevole che questa battaglia sia soprattutto di ordine culturale. Ecco perché confidiamo che questo faticoso cammino sia sostenuto anche dagli uomini: solo con il loro contributo si può realizzare un vero equilibrio dei diritti e dei doveri all'interno di ogni coppia che sia di concreto esempio per i più giovani, mostrando loro che Amore è rispetto, complicità, sostegno reciproco, e non possesso, prevaricazione, umiliazione. Educarci ad amare in modo sano significa non vivere in schiavitù, significa essere uomini e donne liberi. Per affermare questo principio e per ricordare le molte, troppe vittime della violenza, il 25 novembre parteciperemo allo Sciopero delle donne a fianco delle associazioni che ogni giorno lavorano per l'affermazione dei loro diritti ed alle quali esprimiamo il nostro sostegno e ringraziamento.
Pd città di Mantova
Mantova, 14 novembre 2013

Diventiamo tutte rosse su Fb

Fuoricampo Lesbian Group, uno dei gruppi bolognesi che sostengono lo Sciopero, lancia anche una campagna per farci riconoscere su Facebook: mettete al posto della foto del vostro profilo una immagine rossa e a ridosso del 25 nella copertina la bella immagine che ci ha donato Anarkikka. Potete scaricarle entrambe da qui:

 

 

Allegati:
Scarica questo file (Rosso.jpg)Rosso.jpg[ ]28 kB
Scarica questo file (sciopero.jpg)sciopero.jpg[ ]59 kB

A Roma già vendute 100 t-shirt delle 500 disponibili per lo Sciopero!

Piovono gli ordini per l'acquisto delle t-shirt - che vedete qui a destra - e delle shopper, con i disegni delle donnine di Anarkikka. 500 sono già arrivate a Roma, acquistabili da chiunque, anche singolarmente (100 sono state già vendute). E sono disponibili alla Casa Internazionale delle Donne, in via della Lungara 10, tutti i giorni dalle 10 alle 19, orario continuato (Tel 06.68401720 Fax 06.68401726). La Fisac Cgil, sempre a Roma, ha invece ordinato 50 shopper che metterà a disposizione delle iscritte e degli iscritti al sindacato (FISAC - CGIL BANCA D'ITALIA, V. PANISPERNA 32).  Sabrina, da San Domenico di Fiesole (Firenze), ne ha ordinate 30, mentre Claudia da Bologna, 25. Grazie a Sabrina e Claudia! Il centro Donna Lilith di Latina, 20 t-shirt e 20 shopper, mentre la Spi Cgil Brianza ha chiesto 30 magliette. La Cgil Coordinamento Esteri ha fatto un ordinativo per 22 t.shirt (e 11 shopper), Trama di terre a Imola, 200. Un grazie va anche alla Fiba Cisl Banca d'Italia che al momento ha ordinato una trentina di pezzi tra magliette e shopper in giro per l'Italia, ma si appresta a completare l'ordinativo con altre richieste.  Infine alla Cgil di Mantova che ha ordinato 30 t-shirt (e 15 shopper), ad Anteo Cooperativa Sociale Onlus di Piacenza che ne ha ordinate 25, e alla Funzione pubblica Cgil Umbria (Perugia) che ha acquistato 30 shoppers. Ricordiamo a tutt@ che è possibile ordinare da tutta Italia sia le borsette che le T-shirt fino a un minimo di 20 pezzi, e che è necessario compilare un modulo nel quale specificare il proprio nome, l'indirizzo e la città. Per le numerose richieste individuali, che ringraziamo di cuore e che ci testimoniano del sostegno concreto al nostro Sciopero, occorre creare gruppi di acquisto locali, per arrivare almeno a 20 articoli. Nella sezione del sito CITTA' X CITTA', trovate tutte le iniziative che si stanno organizzando territorialmente. Facciamo rete con loro, cerchiamo di mettere a disposizione luoghi e tempo per far arrivare a tutt@ sia le t-shirt che le shopper. Tramite il sito noi possiamo solo mettervi in collegamento, troppo complicato fare diversamente. Restiamo in contatto! E per qualunque chiarimento o info, non esitate a scriverci.

Il nostro 25 novembre: un drappo rosso alla finestra

Usciamo dal silenzio aderisce allo Sciopero delle donne che segnerà quest’anno la giornata del 25 novembre. E lo fa invitando tutte e tutti ad appendere un drappo rosso alla finestra da mezzanotte del 24 a mezzanotte del 25 e a indossare quel giorno qualcosa di rosso per rendere visibile nelle strade della nostra città il no alla violenza maschile contro le donne, che è da sempre uno dei temi del nostro lavoro, come questione pubblica ed essenziale per la qualità della democrazia e della convivenza tra i sessi.

Coniugare la voglia di migliaia di donne e di uomini di dire basta al femminicidio e alla violenza che vive dentro le case, con l’impegno a contrastare altre forme di violenza che le donne subiscono nel mondo del lavoro e nella società, non vedendo riconosciuti i propri talenti e i propri diritti, è un’idea che non può non vederci d’accordo. Il nostro impegno continuerà oltre lo sciopero del 25 novembre proponendo un ciclo di film e incontri sul tema della violenza maschile contro le donne.

Usciamo dal silenzio Milano

Lequile (Lecce) in sciopero

Lequile scende in piazza con corteo e "flash mob" in rosso, rappresentazione teatrale sul tema della violenza sulle donne ed esposizione di drappo rosso sull'edificio della piazza del paese realizzato dalle detenute della cooperativa Made in Carcere.

 

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Cdlm di Bologna, astensioni e scioperi perché le parole non bastano più

Ordine del giorno assunto dal Comitato Direttivo della CdLM-CGIL di Bologna, 4 novembre 2013. Quest'anno, in occasione del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il Gruppo donne CdLM di Bologna ha aderito all'appello del 14 giugno "Scioperiamo per fermare la cultura della violenza” perché non basta più denunciare le violenze fisiche e verbali, quelle sui luoghi di lavoro, e non basta neppure il lavoro dei centri antiviolenza, pur così prezioso. Le donne chiedono di poter vivere in una società che vuole realmente cambiare la cultura che alimenta questa mentalità maschilista, che non critichi e svilisca il termine femminicidio, termine che contiene in una sola parola l'insieme delle violenze fisiche e psicologiche che le donne subiscono in quanto tali, una società che riconosca l'immenso lavoro delle donne, quello pagato e quello non pagato, il lavoro di cura e riproduttivo, la creatività e il ruolo multiforme delle donne. Il Gruppo donne CdLM di Bologna propone per il 25 novembre iniziative delle donne in tutti i luoghi di lavoro possibili, anche con fermate e brevi astensioni dal lavoro, e scioperi che potranno essere decisi dalle Rsu. Nonché di renderci visibili in quella giornata con magliette, nastri, drappi rossi, di caratterizzare in tal modo anche le sedi sindacali, e di partecipare alle manifestazioni che in quel giorno saranno programmate. Cdlm-Cgil di Bologna (Camera del lavoro metropolitana di Bologna).
  

L'Appello

Scioperiamo. Per fermare la Cultura della violenza 

Pensavamo che l'uccisione di Fabiana, bruciata viva dal fidanzato sedicenne, esprimesse un punto di non ritorno. Invece no. L'insulto che è stato rivolto alla ministra Cécile Kyenge – da un'altra donna – dice molto più di quanto non vogliamo ammettere. E di fronte ad una violenza verbale simile, non ci sono scuse o giustificazioni che tengano. Noi non siamo mai state silenziose, abbiamo sempre denunciato questi fatti, le violenze fisiche e quelle verbali. Ma non basta. Leggi

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