I Nostri Articoli

Sciopero delle donne. Sì, lo voglio!

di Adriana Terzo

 

Dopo l'appello, lanciato il 14 giugno scorso contro il femminicidio, ci hanno scritto in centinaia. Donne e uomini. Ecco alcune testimonianze su oltre mille adesioni arrivate.

All'inizio, anche noi pensavamo che fosse una follia. Figurarsi: chiedere alle donne italiane di scioperare dalle loro attività (che sono tante, si sa), contro il femminicidio, neologismo ormai dolorosamente di moda, ma che spiega bene che cosa sta succedendo. Non solo in Italia. Lo sapevamo, non sarebbe stata una cosa semplice, neanche quasi da immaginare. Roba da anni Settanta, il minimo che ci saremmo potute sentir gridare dietro. E poi ci vogliono gli uomini, certo, sapevamo anche questo. Eppure, a poco a poco, quella piccola/grande pazzia – ripetercelo prima fra noi al telefono, in pizzeria, e poi durante la pausa pranzo e nei minuti rubati alla notte – ci ha vorticosamente trascinato. Come un'onda che sceglie esattamente dove infrangersi e monta, sempre di più. Fino alle quasi 700 firme arrivate in soli quindici giorni. Un'energia in movimento che non resterà a guardare. E una testimonianza commovente, forte ed entusiasta scritta in centinaia di mail. Eccone una selezione...continua

Femminicidio a Pavia. Ma non chiamatelo raptus

Adriana Terzo 

Roma, 10 lug 2013 – Tiziana, 37 anni, è stata uccisa dal marito. Ma la sua dolorosa morte è frutto di una Cultura, non è una "follia omicida". Dedicato alle colleghe e ai cronisti.

Una giovane donna – ancora una donna per chi ancora pensi che il femminicidio sia un'invenzione dei giornali – è stata uccisa dal marito nelle prime ore del mattino, a Pavia. Aveva 37 anni, era un 'impiegata con la passione delle moto. E aveva un bimbo di due anni e mezzo. La cronaca sbriciola dettagli che hanno un sapore amaro e sterile: Tiziana Rizzi è morta, questa è l'unica verità che necessita di essere sbandierata. La seconda è chiedersi tutti i giorni, tutte le settimane, tutti i mesi, perché.

Il suo ex l'ha uccisa, a Palermo. Dov'era lo Stato quando lei lo denunciava per violenza?

di Adriana Terzo

Da anni Rosy Bonanno, 26 anni, uccisa questa mattina dal suo ex a coltellate davanti al figlioletto, denunciava minacce e violenze da parte di Benedetto Conti. Lo sfogo della madre. ""Ora che mia figlia e' morta siete venuti tutti. Ma per due anni no, per due anni di denunce no". 

Palermo, 10 lug – Un altro femminicidio, ieri a Pavia, oggi a Palermo. Da circa due anni Rosy Bonanno, la giovane donna uccisa dall'ex convivente a coltellate, davanti al figlio di 2 anni, denunciava minacce e violenze nei propri confronti da parte dell'uomo, Benedetto Conti, 36 anni. Piu' volte era stato denunciato alle forze di polizia.

Io so' Carmela, un fumetto contro il femminicidio

Adriana Terzo 

Roma, 12 apr 2013 – Ispirato al diario di Carmela Cirella, 13enne, violentata da più uomini e abbandonata dalle istituzioni. Poco tempo dopo si gettò dal balcone della sua casa a Taranto. Era il 15 aprile del 2007.

Carmela Cirella si getta dal settimo piano di un palazzo nel quartiere Paolo VI di Taranto. Aveva 13 anni ed era stata struprata da più uomini. Abbandonata dalle istituzioni, rinchiusa in un centro di recupero, i suoi violentatori liberi come se mai nulla fosse accaduto. Questo libro a fumetti, basato sul diario di Carmela ritrovato dopo la morte, è un grido d'aiuto, di rabbia e disperanza.

Se lei uccide lei. È femminicidio?

di Adriana Terzo 

Marilena Ciofalo usciva con un'altra. Forse per questo la sua compagna le ha sparato due colpi di pistola, mentre dormiva. Un film, purtroppo, già visto.

Marilena Ciofalo è la 15a donna uccisa dall'inizio del 2013 all'interno di una relazione intima, colpita a morte nel sonno da due colpi di pistola perché, probabilmente, aveva scelto di cambiare partner. Ammazzata, dunque, perché – ancora una volta – percepita non come una donna libera di affermare le proprie aspirazioni, ma come una cosa di proprietà privata. L'ennesimo femminicidio, ci verrebbe da dire. Di una strage che non cessa di turbarci, ogni volta. Uomini, ex compagni o fidanzati, incapaci di articolare il loro stare al mondo perché culturalmente arcaici, travolti dal più barbaro e devastante gesto per risolvere il loro senso di abbandono...continua

L'Appello

Scioperiamo. Per fermare la Cultura della violenza 

Pensavamo che l'uccisione di Fabiana, bruciata viva dal fidanzato sedicenne, esprimesse un punto di non ritorno. Invece no. L'insulto che è stato rivolto alla ministra Cécile Kyenge – da un'altra donna – dice molto più di quanto non vogliamo ammettere. E di fronte ad una violenza verbale simile, non ci sono scuse o giustificazioni che tengano. Noi non siamo mai state silenziose, abbiamo sempre denunciato questi fatti, le violenze fisiche e quelle verbali. Ma non basta. Leggi

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