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la violenza domestica sulle donne? è un fatto privato

10626476_289812484537002_4455642225661621867_n.jpgE' il desolante quadro che emerge dal report "Rosa Shocking. Violenza, stereotipi...e altre questioni del genere", realizzato da Intervita con il supporto di Ipsos e presentato alla Camera.

Ansa. Roma, 18 novembre 2014. Per un italiano su tre la violenza domestica sulle donne è un fatto privato da risolvere all'interno della famiglia, per uno su 5 è accettabile denigrare una donna con uno sfottò a sfondo sessuale, uno su 10 pensa che se le donne non indossassero abiti provocanti non subirebbero violenza e uno su 4 è convinto che se una donna resta con il marito che la picchia, diventa lei stessa colpevole. E' il desolante quadro che emerge dal report "Rosa Shocking. Violenza, stereotipi...e altre questioni del genere", realizzato da Intervita con il supporto di Ipsos nel quale si ricorda che, nonostante la nuova legge contro i femminicidi varata un anno fa, ogni tre giorni in Italia una donna viene uccisa dal partner, dall'ex o da un familiare. Di chi subisce violenza, solo il 7,2% denuncia l'accaduto. In un anno più di un milione di donne finisce nella rete dei soprusi al maschile, che si ripetono più volte arrivando alla vergognosa cifra di 14 milioni di atti di violenza (dallo schiaffo allo stupro). Oltre 25 i casi al giorno di stalking. Secondo i calcoli di Intervita, comunque, c'è un aumento degli investimenti in prevenzione, che passano da 6,3 milioni di euro del 2012 a 16,1 milioni di euro nel 2013.

Dal sondaggio Ipsos contenuto nel report, emerge un'Italia ferma ai luoghi comuni, specie in relazione ai rapporti uomo-donna. Se da un lato, infatti, l'85% del campione ritiene che anche gli uomini debbano occuparsi delle faccende domestiche, che l'istruzione sia importante indipendentemente dal genere e che la guida della famiglia non sia prerogativa esclusiva degli uomini, dall'altro i dati mostrano il permanere di un'immagine stereotipata della figura femminile, soprattutto per quanto riguarda il matrimonio (considerato "il sogno di tutte le donne" per circa 1 uomo su 2), la famiglia (per quasi 7 intervistati su 10 è più facile per una donna fare dei sacrifici), la casa e i figli (1 intervistato su 3 ritiene che la maternità sia l'unica esperienza che consente ad una donna di realizzarsi completamente). Per quasi 6 italiani su 10, inoltre, è pressoché normale utilizzare un bel corpo di donna a fini commerciali. Ma gli stereotipi non sono duri a morire solo tra gli uomini: è scioccante constatare, dal sondaggio, che ben il 61% delle intervistate ritiene che quello che accade in una coppia non debba interessare agli altri, il 79% che se un uomo viene tradito è normale che possa diventare violento, il 77% che se ogni tanto gli uomini diventano violenti è per il troppo amore e il 78% che per evitare di subire violenza le donne non dovrebbero indossare abiti provocanti. Per fortuna, l'86% pensa che se una donna viene picchiata dal marito, dovrebbe lasciarlo.

 

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Pensavamo che l'uccisione di Fabiana, bruciata viva dal fidanzato sedicenne, esprimesse un punto di non ritorno. Invece no. L'insulto che è stato rivolto alla ministra Cécile Kyenge – da un'altra donna – dice molto più di quanto non vogliamo ammettere. E di fronte ad una violenza verbale simile, non ci sono scuse o giustificazioni che tengano. Noi non siamo mai state silenziose, abbiamo sempre denunciato questi fatti, le violenze fisiche e quelle verbali. Ma non basta. Leggi

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