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A Roma la protesta dei centri antiviolenza

12061445521mujeresgolpeadas.jpgLo scorso 10 luglio l’Associazione nazionale D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza ha tenuto una conferenza stampa alla Camera dei Deputati e Deputate per spiegare le motivazioni della loro protesta riguardo la suddivisione delle risorse finanziarie destinate alla prevenzione e al contrasto della violenza contro le donne. La distribuzione dei fondi non è chiara e penalizza i centri ‘storici’ che in Italia hanno avuto il merito di fare emergere il fenomeno della violenza maschile alle donne. La generica ripartizione prevista dal Governo rischia di incrementare il pericolo di risposte inadeguate per le donne che chiedono aiuto, tralasciando colpevolmente le raccomandazioni europee della Convenzione di Istanbul, dove i governi vengono sollecitati a scegliere le azioni dei centri antiviolenza indipendenti e gestiti da donne.

Qui il link al video della Conferenza

http://webtv.camera.it/archivio?id=6649&position=0

In allegato l'interrogazione parlamentare dell'onorevole Delia Murer (Pd)

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L'Appello

Scioperiamo. Per fermare la Cultura della violenza 

Pensavamo che l'uccisione di Fabiana, bruciata viva dal fidanzato sedicenne, esprimesse un punto di non ritorno. Invece no. L'insulto che è stato rivolto alla ministra Cécile Kyenge – da un'altra donna – dice molto più di quanto non vogliamo ammettere. E di fronte ad una violenza verbale simile, non ci sono scuse o giustificazioni che tengano. Noi non siamo mai state silenziose, abbiamo sempre denunciato questi fatti, le violenze fisiche e quelle verbali. Ma non basta. Leggi

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