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Le parole non bastano più. Indagine sul contrasto alla violenza sulle donne

Lo scorso 13 maggio è stato presentato al Senato il report finale "Quali investimenti per le strategie di contrasto alla violenza sulle donne?" che raccoglie e sintetizza tutti i contributi, i suggerimenti e le azioni intraprese nei territori coinvolti nei workshop del progetto realizzato da Intervita, dal 14 febbraio all'8 marzo 2014.
Lo slogan del progetto è stato Le parole non bastano più:

"Una frase comune, detta chissà quante volte e che rivela il senso di impotenza che assale tutti di fronte al fenomeno della violenza sulle donne. Una frase che però vuole lanciare una sfida verso il cambiamento, e che Intervita ha scelto proprio per contribuire al dibattito pubblico su come migliorare le politiche nazionali di contrasto alla violenza contro le donne. (clicca sul titolo per continuare a leggere) 94123_600.jpg

La difesa dei diritti delle donne e la lotta contro ogni forma di violenza di genere rappresenta infatti una delle priorità dell'intervento di Intervita in Italia, un paese dove un ampio numero di donne subisce quotidianamente, negli spazi privati e in quelli pubblici, una costante violazione dei diritti umani. Per passare dalle parole, non più sufficienti, ai fatti, per attivare iniziative e politiche concrete ed efficaci, occorre però conoscere pienamente il fenomeno in ogni sua dimensione economica, socio-sanitaria, giuridica, culturale. I workshop hanno visto il coinvolgimento attivo di circa 800 operatrici/ori, tra relatrici/ori e partecipanti: rappresentanti degli enti locali (comunali, provinciali e regionali), operatrici/ori delle Case Rifugio e dei Centri Antiviolenza, mediche/i, Consigliere di Parità, rappresentanti del terzo settore, magistrate/i, avvocate/i, psicologhe/i, questore/i, rappresentanti delle Forze dell'Ordine, procuratrici/ori, dirigenti dell'area sanitaria. Nel complesso, nonostante l'eterogeneita' delle esperienze e la varieta' di iniziative riscontrata nei territori, tutti i contributi hanno permesso di costruire una prospettiva unitaria di rinnovamento. Le numerose differenze di competenze, specializzazioni, linguaggi e prassi sono riuscite a produrre una sintesi comune. Le esperte e gli esperti che sono intervenuti sono tutti concordi su alcune linee di azione prioritarie, nel richiedere un livello di coordinamento e di governo nazionale, e nel condividere l'importanza fondamentale di alcune parole chiave: prevenzione, rete, risorse, strumenti, investimenti, lavoro, formazione". [Dall'introduzione del report finale].

Scarica qui il testo completo.

Allegati:
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L'Appello

Scioperiamo. Per fermare la Cultura della violenza 

Pensavamo che l'uccisione di Fabiana, bruciata viva dal fidanzato sedicenne, esprimesse un punto di non ritorno. Invece no. L'insulto che è stato rivolto alla ministra Cécile Kyenge – da un'altra donna – dice molto più di quanto non vogliamo ammettere. E di fronte ad una violenza verbale simile, non ci sono scuse o giustificazioni che tengano. Noi non siamo mai state silenziose, abbiamo sempre denunciato questi fatti, le violenze fisiche e quelle verbali. Ma non basta. Leggi

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