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La verginità dell'Ansa

di Adriana Terzo

L'Ansa, la più grande e potente agenzia di stampa italiana, rilancia la notizia che segue, che sta già facendo il giro della rete, e che domani qualche quotidiano infilerà nella sua home page di carta (sempre più straccia). Leggiamo la notizia (www.ansa.it):

(ANSA) - NEW YORK, 6 MAG - La virginita' ha un prezzo, almeno per una giovane americana, che ha deciso di mettere all'asta la propria illibatezza. La ragazza, una studentessa di medicina di 28 anni che usa lo pseudonimo di Elizabeth Raine, hagia' ricevuto offerte per 800 mila dollari. L'asta si chiudera' mercoledi' sera. Per alzare la posta in gioco, la giovane ha deciso si svelare ai potenziali 'acquirenti' il suo volto, e rivelare nuovi dettagli su se' stessa. Elizabeth pero'rivelera' la sua identita' solo al vincitore, che potra' incontrarla per unappuntamento di 12 ore durante il quale, promette, fara' faville. Secondo quanto riportato dal Daily News, la studentessa ha deciso di vendere lapropria verginita' per pagare la retta dell'universita', ma ha anche annunciato chedonera' il 35% dei suoi proventi in beneficenza. Inoltre vuole essere sicura che ilvincitore sia una persona fidata, e per questo si riserva il diritto di ripensarcise vede minacciata la sua sicurezza personale. Alle altre ragazze pero' dice di pensare a lungo, "almeno per un decennio", primadi fare la sua stessa scelta. "Fino a qualche anno fa - spiega - anche io non sarei mai stata pronta per un'esperienza di questo tipo".

Tralasciando i commenti su quanto riportato, sulle "faville" ed altre deliziose quisquilie, come tutte/i noi possiamo immaginare, l'Ansa decide ogni giorno cosa pubblicare fra le decine di centinaia di migliaia di notizie che riceve o trova. E se a un certo punto della giornata fa cadere la sua potente mano informativa su questa notizia, che dobbiamo pensare? Per prima cosa, vorremmo che ci spiegasse che cosa è la "verginità" nel 2014 nei paesi occidentali, e cmq che ci spiegasse che cosa è stato (ed è ancora) in tante culture dove la donna è sottomessa a regole misogine e di asservimento, sessuale nella fattispecie. Pubblicando questa news, la più grossa agenzia italiana ci fa fare - culturalmente - mille chilometri all'indietro, a quando in Sicilia facevano mettere le lenzuola insaguinate fuori dalle finestre alle giovani spose perché fosse provato pubblicamente il loro non aver avuto rapporti sessuali completi prima del matrimonio. Pena il ludibrio generale, la vergogna, l'onore della famiglia messo in discussione (e qui dovremmo aprire un'altra finestra sul concetto di onore, ma lo rimandiamo ad una prossima puntata...).Seconda cosa, ciò di cui siamo certe è che si trattava di una ignobile "consuetudine", che poneva (e pone) le donne in una posizione di paura e colpevolizzazione, lontana dalle buone prassi di civiltà e di rispetto. E che oggi la più grande agenzia di informazione italiana, senza un minimo di critica, butta lì la questione con tanto di foto superaccattivante della ragazza, come se questo potesse essere, ancora oggi, oggetto di discussione o dibattito, ci sembra davvero una barbarie. Terza cosa, il simbolo della giovane donna casta e pura, a sua volta rappresentazione di un'ascetica consacrazione alla sfera ultraterrena, è roba che riguarda la religione. La convivenza civile tra le persone dovrebbe parlare d'altro.

Ps. Tutto questo accade negli Usa. Perché, in fondo, si tratta pur sempre di una nazione un po’ bigotta?

 

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