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Eterologa, cade il divieto della legge 40. Dopo dieci anni

scimmiona_con_rose_osse.jpgdi Adriana Terzo

Pezzo dopo pezzo stanno cadendo i baluardi dell’incivile e retrivo ventennio berlusconiano (mentre ancora ci facciamo scendere la lacrimuccia di compassione per il povero vecchio a rischio di assenza dalla scena politica futura!). E l’ultimo degli avamposti di quel vergognoso oscurantismo dei tempi moderni riguarda l’infame legge 40 che vietava la fecondazione artificiale, la cosiddetta ”fecondazione eterologa” per cui era illegale il ricorso ad una donatrice di ovuli o ad un donatore di sperma nei casi di infertilità assoluta.
La bellissima notizia di oggi è che quel divieto e quella legge, secondo i giudici della Consulta, sono incostituzionali. E dunque, che la fecondazione assistita eterologa non è più vietata. Cade, finalmente, una legge ingiusta e discriminatoria su base economica: nel corso di questi dieci anni da quando la legge è stata introdotta, migliaia e migliaia di persone hanno dovuto rinunciare ad avere figlie o pargoli non avendo i necessari denari per andare all’estero. Dove, ovviamente, l’inseminazione artificiale prospera, fa e fa fare grossi affari. Chi ripagherà, economicamente e, soprattutto psicologicamente, tutte quelle donne e quegli uomini che magari a 35, 40 anni avrebbero provato a diventare genitori, e invece ora a 50 e passa più anni, ovviamente hanno qualche difficoltà in più? E vale la pena ricordare che se questa legge sarà revocata non sarà certo per merito di un’onda di rigurgito popolare o di iniziative politiche o, figuriamoci, di qualche senatore o deputata. No, sarà solo grazie alla testardaggine di tante famiglie che l’hanno portata in tribunale decine di volte, fatta smontare pezzo per pezzo, e demolire nel rispetto dei diritti umani universalmente riconosciuti. "La sentenza di oggi - hanno commentato Filomena Gallo e Gianni Baldini, legali del procedimento di Firenze, i primi a sollevare il dubbio di legittimità costituzionale sull'eterologa - ha valore di legge e non è oppugnabile. Da oggi non potrà mai più essere emanata dal Parlamento una legge che prevede il divieto di fecondazione di questo tipo. E tale decisione vale per tutte le cittadine e i cittadini italiani che hanno problemi di sterilità. Nessun vuoto normativo, dunque, ma con la legge 40 così modificata, garanzie per i nati e per le coppie”.

E se è vero che con questa sentenza cade forse il più ignobile dei divieti (alla faccia della ministra Lorenzin e del suo vergognoso balbettare politico sull’esigenza di portare in Parlamento tutta la questione), non possiamo dimenticare anche gli altri baluardi medievali berlusconiani recentemente depennati. E ci riferiamo alla lugubre legge sul reato di immigrazione clandestina abolita provvidenzialmente pochi giorni fa alla Camera, nonostante l’ostruzionismo della razzista Lega che quella legge, naturalmente, l’aveva fortemente voluta. (clicca sul titolo per leggere tutto).

E poi alla Fini-Giovanardi che aveva messo sullo stesso piano la “cannetta” di marijuana e l’eroina, anche questa legge dichiarata incostituzionale dalla Consulta il 12 febbraio scorso. Una legge invereconda che aveva letteralmente sconquassato la vita di decine di giovani e delle loro famiglie, quelle stesse famiglie che la destra e le varie Mussolini o Casini invocano per pura demagogia svuotando l’Italia di ogni sacrosanto diritto civile e laico, di pacifica convivenza e rispetto reciproco.
Ma il pericolo è sempre dietro l’angolo. E l’ultimo pensiero non può non andare alle liste appena presentate dal  premier Renzi per rappresentare il Pd in Europa. Cinque donne capelista nelle circoscrizioni più importanti , tra cui Alessandra Moretti che ha dichiarato: "Sarò un carro armato gentile" , un’espressione che non è esattamente quello che vorremmo sentirci dire da una donna in cima alla lista delle elezioni europee, tanto la pace sembra un optional, figuriamoci cambiare linguaggio e simboli.
Cinque donne, comunque, e vedremo come lavoreranno. Peccato che poi, a scorrere gli altri nomi, ritroviamo David Sassoli e Silvia Costa ancora una volta candidati in Europa. Perché hanno fatto bene? No. Di sicuro, quello che ricorderemo è che, grazie anche al loro voto di astensione, prima è decaduta la risoluzione Estrela, una mozione che si occupava di tutela della salute, aborto, contraccezione, e lotta contro la violenza in relazione ai diritti sessuali e riproduttivi (ma il Pd non si rappresenta come un partito progressista?). Poi, a peggiorare la situazione, un altro colpo di scena: passa una successiva risoluzione, presentata dal Ppe e sostenuta dalla destra, che dice che di tutti questi temi l’Europa non deve occuparsi, perché spettano agli Stati componenti. E bravi Costa e Sassoli, e bravo questo Pd che nulla ha da dire su questi comportamenti ma anzi, premia e promuove…
Amiche, compagne, prendete nota se e quando andrete a votare. Con la matita blu, e anche con quella rossa.

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L'Appello

Scioperiamo. Per fermare la Cultura della violenza 

Pensavamo che l'uccisione di Fabiana, bruciata viva dal fidanzato sedicenne, esprimesse un punto di non ritorno. Invece no. L'insulto che è stato rivolto alla ministra Cécile Kyenge – da un'altra donna – dice molto più di quanto non vogliamo ammettere. E di fronte ad una violenza verbale simile, non ci sono scuse o giustificazioni che tengano. Noi non siamo mai state silenziose, abbiamo sempre denunciato questi fatti, le violenze fisiche e quelle verbali. Ma non basta. Leggi

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