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Europee e quote rosa, intesa/inciucio al Senato

donna-che-camminaTrovato al Senato l'accordo (si fa per dire) per l'introduzione della parità di genere nelle liste per le elezioni europee. In occasione della prossima consultazione del 25 maggio la norma sarà transitoria, con l'annullamento della terza preferenza se non si rispetta l'alternanza. A partire dal 2019 (!!!) ci sarà invece la presenza paritaria nelle liste e l'alternanza nel ruolo di capolista.
"Quando si tratta di legiferare per i diritti delle donne c'è sempre motivo per rinviare, per dire che il problema è un altro. Oggi però è il momento della sintesi e io non mi sottraggo ai miei doveri di relatore", ha esordito la relatrice, la senatrice del Pd Doris Lo Moro, illustrando il testo a Palazzo Madama. "La sintesi - ha sottolineato - non può non tenere conto di un dato, quello di partenza: discutiamo di un provvedimento mentre la campagna elettorale è già iniziata ed è oggetto di pressioni di tutti i tipi e non solo per il rispetto della parità di genere. Si è raggiunto un accordo con una norma 'transitoria' per le prossime elezioni di maggio per il 2014, con l'annullamento della terza preferenza se non si rispetta l'alternanza. Sono dunque ipotizzabili preferenze dello stesso genere per le prime due preferenze ma non per la terza. La proposta prevede poi, a partire dal 2019 la presenza paritaria nelle liste, l'alternanza nel ruolo di capolista e la preferenza di genere con seconda e terza preferenza annullate se il principio non viene rispettato".

"A chi non si trova d'accordo voglio dire che lo capisco - ha ammesso la senatrice Lo Moro - perché nemmeno io ero d'accordo, ma c'è una larga maggioranza che sostiene la proposta e non se ne può non tener conto. Sapremo nel futuro se quella di oggi è una vittoria parziale o una sconfitta. Oggi chiudiamo l'iter parlamentare nei termini condivisi da gran parte dell'aula".

La mediazione non è piaciuta al M5S che parla di "un accordo truffa ai danni delle donne". "Ritiro la firma dal disegno di legge per la parità di genere alle elezioni europee. Con le tre preferenze, in tutte le circoscrizioni si avrà un meccanismo che non tutelerà le candidate. Basta inganni", ha affermato Elena Fattori, portavoce al Senato del Movimento 5 Stelle. (fonte: ansa.it e repubblica.it)

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