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Ancora vive

Dopo "Sulla pelle delle donne", la pièce che per la prima volta porta in scena - anteprima nelle sezioni maschile e femminile del carcere di Rebibbia- anche le storie di uomini che hanno agito violenza , il 5 marzo alle 21.00 approda al teatro ANTIGONE di Testaccio "Ancora Vive". A pochi giorni dall'8 marzo gli interpreti - tra loro due magistrati Erminio Amelio e Titti Cocomello- saranno lettori dei loro personaggi. Sei storie vere, raccontate all'autrice da altrettante persone -donne e uomini- passate nel Centro Antiviolenza di Tor Bella Monaca: vittima a sua volta dell'indifferenza della politica e delle istituzioni.

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Un reading teatrale per tenere alta l'attenzione e l'impegno culturale, civico e politico -nel senso più ampiamente trasversale- contro la violenza sulle donne e anche sull'interruzione di un servizio antiviolenza. Infatti il Ce.S.P.P.(centro di supporto piscologico popolare) fondato da Stefania Catallo -counsellor, regista e autrice teatrale- è ancora senza sede. Uno sfratto esecutivo a carico dell'associazione assegnataria dello spazio e della cui situazione giudiziaria il Ce.S.P.P.non era a conoscenza, da oltre un mese ha determinato la sospensione delle attività di ascolto e laboratorio svolte nella sede di Tor Bella Monaca. In questo mese, Stefania Catallo , gli attori e le attrici della compagnia "Factotum" pur di difendere il percorso culturale e il progetto sociale avviato tre anni fa, in assenza di una sede hanno trasformato in sala prove le case dei vari attori e amici che hanno dato ospitalità.

Un viaggio tra le donne e gli uomini che ce l'hanno fatta; donne vive, donne che si raccontano e uomini che non sfuggono al confronto con la presa di coscienza della violenza che li rende carnefici e vittime al tempoo stesso. Non sempre di violenza si muore, se si sceglie di essere aiutate, aiutando chi gratuitamente offre assistenza e supporto. Lo scorso mese il centro assieme all'associazione giornalistico-culturale "L'Oro delle Donne", fondata e presieduta dalla giornalista Radio Rai Donatella Smoljko, alla resposabile nazionale Donne Cgil, Loredana Taddei e alla direttrice del Carcere femminile di Rebibbia Ida Del Grosso, ha promosso una petizione per chiedere la concessione di uno spazio inutilizzato da parte del comune di Roma o anche l'assegnazione di un bene confiscato alla mafia da parte del Ministero dell'Interno. La petizione lanciata sulla piattaforma Change.org ha raggiunto ben 46.800 firme. Eppure dalla giunta Capitolina, a parte un impegno via twitter del sindaco Ignazio Marino, nessuna proposta concreta è arrivata.

 

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L'Appello

Scioperiamo. Per fermare la Cultura della violenza 

Pensavamo che l'uccisione di Fabiana, bruciata viva dal fidanzato sedicenne, esprimesse un punto di non ritorno. Invece no. L'insulto che è stato rivolto alla ministra Cécile Kyenge – da un'altra donna – dice molto più di quanto non vogliamo ammettere. E di fronte ad una violenza verbale simile, non ci sono scuse o giustificazioni che tengano. Noi non siamo mai state silenziose, abbiamo sempre denunciato questi fatti, le violenze fisiche e quelle verbali. Ma non basta. Leggi

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