Home

Barbara uccisa dal fidanzato, confermata anche in appello la condanna a 12 anni per Persico. Udi Bologna, siamo soddisfatte

"Questa mattina, a Bologna, si è svolto il processo d'appello per il femminicidio di Barbara Cuppini ad opera di Alessandro Persico. L'imputato, condannato in primo grado e con rito abbreviato a 12 anni di reclusione e sei anni di ospedale psichiatrico, era ricorso in appello evidentemente ritenendo di non avere già avuto abbastanza sconti di pena.
In appello la Procura ha chiesto la riduzione della pena ad otto anni e a tre anni di ospedale psichiatrico. La sentenza è stata invece la riconferma piena della sentenza di primo grado, rigettando la richiesta di infermità totale.
Molte donne, organizzate in associazioni, ma anche venute lì singolarmente a testimoniare la loro solidarietà a Barbara e alla sua famiglia, hanno sostato per molte ore davanti al tribunale, ricordando con cartelli, striscioni quanto i processi per femminicidio non rendano giustizia alle donne uccise".

[clicca sul titolo per leggere tutto]

"Evidentemente siamo soddisfatte per la sentenza che riconferma in pieno la condanna di primo grado, pur avendo più volte dichiarato quanto anche quella condanna fosse lontana dal rendere davvero giustizia a Barbara. Nonostante le agghiaccianti modalità del delitto non erano state riconosciute le aggravanti per futili e abbietti motivi, non era stata riconosciuta la premeditazione ed erano state concesse tutte le attenuanti e scorciatoie che il rito abbreviato consente.
Con la nostra presenza davanti al tribunale, con i nostri documenti, slogans e cartelli, parlando con la stampa convenuta per l'occasione, abbiamo cercato di dare quell'informazione che riteniamo necessaria affinchè si sappia quanto sia difficile per le donne vittime di violenza e di femminicidio avere giustizia.
La parte offesa, in questa occasione e relativamente all'appello, ha dunque vinto e con lei anche la volontà di non cedere, di denunciare, di pretendere giustizia da parte delle donne che si sono ritrovate davanti al Tribunale insieme, con varie sigle ed una sola determinazione".

UDI Bologna, UDI Carpi, UDI Modena

Bologna, 5 febbraio 2014

Condividi

L'Appello

Scioperiamo. Per fermare la Cultura della violenza 

Pensavamo che l'uccisione di Fabiana, bruciata viva dal fidanzato sedicenne, esprimesse un punto di non ritorno. Invece no. L'insulto che è stato rivolto alla ministra Cécile Kyenge – da un'altra donna – dice molto più di quanto non vogliamo ammettere. E di fronte ad una violenza verbale simile, non ci sono scuse o giustificazioni che tengano. Noi non siamo mai state silenziose, abbiamo sempre denunciato questi fatti, le violenze fisiche e quelle verbali. Ma non basta. Leggi

Newsletter

banner anarkikka

Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies ed altre tecnologie che ci permettono di riconoscerti. Utilizzando questo sito, acconsenti agli utilizzi di cookies e delle altre tecnologie descritti nella nostra Cookies Policy.

Acconsento all'utilizzo dei cookies su questo sito