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One Billion Rising diventa documentario e arriva al Sundance di Redford

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Il 14 febbraio scorso milioni di donne e uomini, in tutto il mondo e nella stessa giornata, hanno ballato sulle note della stessa canzone per lanciare un messaggio globale: no alla violenza sulle donne. Un flashmob sulle note di “Break the chain” (spezzare la catena) che ha riscosso un enorme successo.

L'evento, chiamato One Billion Rising (un miliardo di persone che risorgono, si svegliano) è diventato un documentario, ed è stato presentato oggi al Sundance Festival, il festival del cinema indipendente fondato da Robert Redford. Il film, che in 9 minuti e 10 secondi racconta cos'è successo nel mondo il 14 febraio 2013, è diretto da Eve Ensler (l'autrice che nel 1997 pubblicò “I monologhi della vagina”, libro che diede vita al Vday, movimento di sostegno e aiuto alle donne vittime di violenza) e Tony Stroebel, con l'aiuto degli attivisti di 207 paesi, ed è prodotto da Eve e il V-Day.

Anche l'Italia è visibile in mille e più frammenti, date un occhio se ritrovate voi o le vostre amiche in giro nelle piazze. L'organizzazione invita, tra il 19 e il 25 gennaio, tutte/i le/gli attiviste/i, associazioni, volontarie/i, componenti della comunità ad organizzare la messa in onda del documentario nelle case, negli studentati, nei teatri, negli stadi, negli auditorium, nei parchi e nei centri commerciali."Il documentario One Billion Rising è uno strumento perfetto per creare un momento di condivisione e per risvegliare l'entusiasmo della comunità mondiale invitandola anche quest'anno a Svegliarsi, Ballare, Partecipare. Liberare una nuova storia il 14 febbraio 2014!"

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L'Appello

Scioperiamo. Per fermare la Cultura della violenza 

Pensavamo che l'uccisione di Fabiana, bruciata viva dal fidanzato sedicenne, esprimesse un punto di non ritorno. Invece no. L'insulto che è stato rivolto alla ministra Cécile Kyenge – da un'altra donna – dice molto più di quanto non vogliamo ammettere. E di fronte ad una violenza verbale simile, non ci sono scuse o giustificazioni che tengano. Noi non siamo mai state silenziose, abbiamo sempre denunciato questi fatti, le violenze fisiche e quelle verbali. Ma non basta. Leggi

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