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Aborto in Usa: sempre più difficile interrompere la gravidanza

Solo nel 2013 sono state approvate 70 differenti leggi che limitano le possibilità. E intanto si prepara la battaglia tra pro-choice e pro-life

aborto_interna.jpgdi Gloria Anna Folcio

A causa delle numerose restrizioni, è sempre più difficile per le donne americane avere accesso a misure abortive: secondo i dati diffusi dal Guttmacher Institute, gruppo di ricerca pro-aborto, solo nell'ultimo anno 22 Stati hanno adottato 70 differenti leggi per vietare o limitare l'interruzione di gravidanza. Per questo motivo sia i sostenitori che i detrattori della pratica si stanno preparando a battaglie legali e politiche per ridefinire i confini stabiliti dalla storica sentenza Roe contro Wade del 1973 - che ha decreto incostituzionale la legge del Texas che vietava l’aborto - e dalle successive modifiche della Corte Suprema.

I dati diffusi dal Guttmacher Institute mettono anche in luce che negli ultimi tre anni sono passate 205 restrizioni, più di quante ne siano state approvate tra 2001 e 2010, in tutto 189. Come precisa il Washington Post, poco meno della metà delle leggi riguarda tre categorie: regole mirate a definire dove si possono praticare gli aborti, divieto di interrompere la gravidanza una volta superata la ventesima settimana e limitazioni agli aborti terapeutici.

Il boom del 2010 coincide con la conquista da parte dei repubblicani dei governi di numerosi Stati americani. I gruppi contrari all’aborto, secondo il New York Times, sperano di spingere il Senato a sostenere un progetto di legge che vieti l’interruzione di gravidanza una volta superate le 20 settimane dal concepimento. Da parte loro, i sostenitori del diritto all’aborto sperano che, come è stato osservato in Virginia e New Mexico, i progetti di legge per controlli invasivi allontanino gli elettori, portando alla sconfitta dei governatori del Grand Old Party. (http://america24.com/)

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